Diavoleide [Note di lettura]


Diavoleide – Michail Afanas’evič Bulgakov – (Sírin Classica) Voland

Diavoleide (…) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (…) So bene che è facile parlare con il senno di poi – di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del ‘900 e di sempre…

Forse è proprio con Diavoleide che il “seme del diavolo” si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo.

Lo stile di scrittura è coinvolgente e ironicamente amaro

Lo scrittore sceglie con cura le parole da usare, sempre nel numero giusto, mai troppe né troppo poche.

Il testo sembra tagliato con precisione chirurgica, devo dire da subito che mi è piaciuto moltissimo e ve ne consiglio caldamente la lettura.

Delirante e ossessivo, soprattutto il primo racconto, ti catapulta in un incubo che ti risucchia come un vortice malefico.

Si percepisce l’angoscia come fosse un’entità di carne e ossa, si tocca la paura irrazionale e si sfiora la follia di uomini dalla vita normale, comune.

Ci racconta del momento in cui il “vaso ha iniziato a traboccare” e lo fa con maestria.

Nulla è superfluo, anzi al termine della lettura sembra di aver letto un racconto in cui l’autore si comporta come il bulimico: rovescia tutto ciò che riesce sul lettore… ma qualcosa è stato trattenuto e io avrei voluto leggere quel “qualcosa”!

Forse lo troverò in altre opere di questo straordinario autore!

Annunci

Citazione della domenica da “La crociera” di Virginia Woolf

da “La crociera” di Virginia Woolf

In spiaggia con Gabriele D’Annunzio 🏝

Quest’anno ho scelto lui: Gabriele D’annunzio ne “Il piacere” e speriamo sia davvero piacevole da leggere sotto l’ombrellone!

Non volevo il classico giallo né il romanzetto d’amore, non volevo una storia d’avventura né fantasy e alla fine mi sono buttata su questo romanzo di cui non so molto, ma che spesso viene citato tra i libri da leggere almeno una volta nella vita.

E allora leggiamolo questo “classico” della letteratura italiana… Poi, vi saprò dire cosa ne penso.

Buone vacanze a tutti voi!

Citazione della domenica da “Moby Dick” di Herman Melville

da “Moby Dick” di Herman Melville

Un colpo di vento [Note di lettura]

Un colpo di vento – Ferdinand von Schirach

Colpita, all’epoca dell’uscita, dai soliti titoloni e proclami del nuovo “caso letterario”, l’ho acquistato e risposto per poi dimenticarmene…

L’ho ritrovato e iniziato a leggere senza troppo approfondirne la trama. E che cosa scopro? Che si tratta di una raccolta di racconti e forse sono l’unica al mondo che non lo sapeva (mai comprare un libro per la copertina…)!

I racconti sono ben scritti dall’avvocato penalista Ferdinand von Schirach che ci parla di crimini e di criminali di tutte le specie, ma seppur bene argomentati, mi hanno fatto pensare a un luogo asettico e incolore.

Nessun sentimento, né emozione è stato capace di trasmettermi questo autore e a distanza di un mese dalla lettura, quasi non ricordo più le vicende narrate!

Questo è il classico libro che si legge velocemente e anche piacevolmente, peccato che non lasci nulla se non una sensazione di distacco: più volte mi è sembrato di leggere dei semplici resoconti di cronaca giudiziaria.

Magari in spiaggia trova la sua giusta collocazione, ma se cercate una lettura più entusiasmante e che vi faccia appassionare e immedesimare nei personaggi, non vi consiglio questo volume.

Voi l’avete letto? Io gli ho dato 3 stelle su Goodreads, di più proprio non me la sentivo.

Citazione della domenica da “L’ultimo cavaliere” di Stephen King

da “L’ultimo cavaliere (La Torre Nera #1)” di Stephen King

Citazione della domenica da “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

da “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas