Gli sdraiati [Note di lettura]

Gli sdraiati – Michele Serra

Avevo poco tempo a disposizione e ho scelto di immergermi (finalmente) tra le pagine di questo libriccino che attende da tempi immemori di essere letto!

E niente. Non mi ha convinta, non che non mi sia piaciuto leggerlo, ma mi aspettavo qualcosa di diverso, più ironico e irriverente, più fulminante e/o illuminante.

Tolti alcuni passaggi abbastanza ironici e scritti con arguzia, non dice nulla di nuovo, né di originale sulla questione del divario generazionale tra genitori e figli.

La voce narrante è pedante e oltremodo lagnosa, quest’uomo adulto a tratti sembra ragionare peggio del suo adolescente figlio e commette i classici errori dei padri che vorrebbero vedere i figli ricalcare il proprio cammino.

L’ho trovato un altezzoso esercizio di stile e a tratti volutamente (ma a parer mio inutilmente) volgare: mi aspettavo qualcosa di meglio!

L’unico punto a favore è la conoscenza e il sapiente uso della lingua italiana da parte dell’autore, per il resto non è una lettura di cui non si può fare a meno, forse il film in uscita (commedia del 2018, diretto da Francesca Archibugi, con Claudio Bisio e Antonia Truppo. Distribuito da Lucky Red) sarà più interessante da guardare!

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Sto leggendo “I pesci non chiudono gli occhi” di Erri De Luca

“I pesci non chiudono gli occhi” – Erri De Luca

I pesci non chiudono gli occhi, di Erri De Luca, rappresenta il raggiungimento dell’età adulta, l’acquisizione di una prospettiva differente, la scoperta di nuove passioni, è la fotografia del momento in cui si decide di compiere il tuffo nella vita.

Mi attirava la copertina e ho cercato qualche informazione su GoodReads. Qui, le recensioni e soprattutto i voti dei lettori, variano molto per cui ero indecisa…

Non avevo mai letto niente di questo autore e ho deciso di iniziare con questo volumetto di neanche 120 pagine e devo dire che, da una primissima lettura, mi sta già piacendo molto.

Credo di finirlo tra oggi e domani sperando si confermi una piacevole lettura… e voi, avete letto questo o qualcos’altro di Erri De Luca? Cosa mi consigliate?

Buon weekend libresco a tutti!

Help Desk

racconto pubblicato nel volume 256K - 256 racconti da 1024 Karatteri
racconto pubblicato nel volume 256K – 256 racconti da 1024 Karatteri

– Help Desk Assistenza Clienti, sono Clara. In cosa posso esserle utile?

– Sono la dottoressa Ricci. Ascoltami bene, ho di nuovo problemi con l’aggeggio che mi avete venduto il mese scorso.

– Ha già controllato che…

– Ho controllato TUTTO e non è il problema dell’altra volta! Dev’essere proprio rotto perché non si accende niente.

‘Il problema dell’altra volta? Si può definire un problema, il fatto che la vecchia babbiona si scorda di accendere il monitor?’

– In che senso non si accende niente.

– Nel senso che io schiaccio il pulsante per avviarlo ma non ne vuol proprio sapere e tutte le lucine rimangono spente. Non so proprio dove mettere le mani.

‘Da nessuna parte, è meglio!’

– Deve essere un problema di alimentazione!

– Cioè?

– Non arriva corrente al computer. Ha spinto bene il pulsante d’accensione?

– Certo!

– Lo tenga premuto per un po’.

– Niente.

– Dietro al computer c’è un altro pulsante…

– Ho già provato. Niente.

– Strano. C’è del nero sulla griglia? Forse si è bruciato l’alimentatore.

– No.

– Ma la spina è inserita?

– …

Equilibrio

equilibrio
Il mondo sopravvive grazie a un precario equilibrio di forze. Normalmente queste forze restano invisibili ai nostri miopi occhi umani.

Un giorno, nel lontano agosto 2006, i miei occhi hanno visto ciò che succede ogni giorno negli abissi inesplorati del pianeta terra. Non sapevo niente del Consiglio delle Essenze e oggi, a trent’anni da allora ho scoperto pochissimo: ne va della mia vita! Quello di cui sono stata testimone è talmente surreale che spesso mi chiedo se non sia stato solo un sogno, una vivida allucinazione. L’amore è folle, cieco, testardo e pazzo ma non credevo che avesse un potenziale distruttivo così grande.

Stavo correndo per le scale della Metropolitaine, in ritardo come al solito, quando un riflesso arcobaleno catturò la mia attenzione: forse un neon mal funzionante nella galleria buia alla mia sinistra.

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I baci dell’angelo

I baci dell'angelo
Finalmente riusciva a rilassarsi dopo un’intensa ora passata a cantare una mielosa ninna nanna.

Quel neonato era davvero terribile. Bellissimo ma troppo vispo per avere solo due mesi. Avrebbe dovuto passare il tempo a mangiare e dormire, non a torturare sua madre.

Ora poteva permettersi il lusso di leggere qualcosa mentre l’intestino dava libero sfogo alla sua arte.

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