Citazione della domenica da “I guardiani della notte” di Sergei Luk’janenko

da “I guardiani della notte” di Sergei Lukyanenko
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Diavoleide [Note di lettura]


Diavoleide – Michail Afanas’evič Bulgakov – (Sírin Classica) Voland

Diavoleide (…) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (…) So bene che è facile parlare con il senno di poi – di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del ‘900 e di sempre…

Forse è proprio con Diavoleide che il “seme del diavolo” si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo.

Lo stile di scrittura è coinvolgente e ironicamente amaro

Lo scrittore sceglie con cura le parole da usare, sempre nel numero giusto, mai troppe né troppo poche.

Il testo sembra tagliato con precisione chirurgica, devo dire da subito che mi è piaciuto moltissimo e ve ne consiglio caldamente la lettura.

Delirante e ossessivo, soprattutto il primo racconto, ti catapulta in un incubo che ti risucchia come un vortice malefico.

Si percepisce l’angoscia come fosse un’entità di carne e ossa, si tocca la paura irrazionale e si sfiora la follia di uomini dalla vita normale, comune.

Ci racconta del momento in cui il “vaso ha iniziato a traboccare” e lo fa con maestria.

Nulla è superfluo, anzi al termine della lettura sembra di aver letto un racconto in cui l’autore si comporta come il bulimico: rovescia tutto ciò che riesce sul lettore… ma qualcosa è stato trattenuto e io avrei voluto leggere quel “qualcosa”!

Forse lo troverò in altre opere di questo straordinario autore!

Citazione della domenica da “Nascita del Superuomo” di Theodore Sturgeon

da “Nascita del Superuomo” di Theodore Sturgeon

Citazione della domenica da “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury

da “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury

Fahrenheit 451 (Gli anni della Fenice)

Fahrenheit 451 – Ray Bradbury (1953)

Fahrenheit 451 (Gli anni della fenice) – Mondadori

Profetico è il primo aggettivo che mi ha ispirato questo libro e vi consiglio caldamente di leggerlo almeno una volta nella vita.

In realtà parliamo di un libriccino che si legge agevolmente, io l’ho divorato in un paio di giorni nonostante il pochissimo tempo a disposizione!

Questo è uno dei libri più letti della storia e non potevo lasciarmi sfuggire questa vecchissima edizione Mondadori, quello che posso dire è che nonostante sia un po’ “datato”, vale la pena leggerlo: è molto più attuale di quello che si possa pensare!

Mi ha spiazzato il modo in cui narra l’attualissimo desiderio di stordirsi, di allontanarsi (almeno con il pensiero) dalla realtà che ci circonda e perdersi di fronte a TV, smartphone, tablet, PC, console di gioco e diavolerie varie.

Il libro, qui, assume il ruolo di “deviatore” delle coscienze. Nessuno lo ha imposto, è l’umanità stessa che ha finito per bandire l’oggetto libro quale veicolo di tristezza, avvelenatore dell’anima, inutile concentrato di pensieri sbagliati e fuorvianti.

Meglio bruciarli i libri portatori problemi, meglio fare finta che va tutto bene, che siamo felici di conversare con la nostra “famiglia” virtuale per poi finire, nel silenzio e nell’indifferenza generale, nel vortice di sonniferi e tentativi di suicidio…

Questo libro fa riflettere molto e la cosa che più mi stupisce, è che già negli anni ’50, Bradbury teorizzava concetti così attuali oggi per noi che viviamo nel nuovo millennio.

Possibile che l’uomo resti cieco e sordo di fronte a concetti già analizzati e spiegati da decine di anni?
Possibile che tutti questi scritti non abbiamo insegnato niente o almeno ammonito nessuno?

Leggete gente, leggete tanto: fa bene alla salute!

Citazione della domenica da “La crociera” di Virginia Woolf

da “La crociera” di Virginia Woolf

In spiaggia con Gabriele D’Annunzio 🏝

Quest’anno ho scelto lui: Gabriele D’annunzio ne “Il piacere” e speriamo sia davvero piacevole da leggere sotto l’ombrellone!

Non volevo il classico giallo né il romanzetto d’amore, non volevo una storia d’avventura né fantasy e alla fine mi sono buttata su questo romanzo di cui non so molto, ma che spesso viene citato tra i libri da leggere almeno una volta nella vita.

E allora leggiamolo questo “classico” della letteratura italiana… Poi, vi saprò dire cosa ne penso.

Buone vacanze a tutti voi!