Dracula per la notte di Halloween

Dracula – Bram Stoker

In realtà ho cominciato ieri sera l’ennesima rilettura di questo romanzo che resta (per me) il migliore nel campo dell’horror vampiresco.

Non sono particolarmente legata alla tradizione, tutta americana, di festeggiare la notte di Halloween, ma mi hanno bombardato con pubblicità di film ed eventi vari pieni zeppi di mostri che alla fine mi è venuta la voglia di immergermi nelle atmosfere fumose e terrorizzanti che solo Stoker ha saputo trasmettermi.

Ho letto diversi libri con protagonisti vampiri e mostri dalle più strane forme e nature, ma solo il conte Dracula di Bram Stoker ha saputo toccare le corde giuste del mio inconscio fino a insinuarsi nei miei incubi notturni…

E così, per le prossime due o tre sere, mi lascerò terrorizzare dal vero e unico conte Dracula!

E voi, l’avete letto? Sapreste consigliarmi altri libri belli come questo con protagonisti vampiri o altre creature soprannaturali?

Felice Halloween a tutti.

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Gli sdraiati [Note di lettura]

Gli sdraiati – Michele Serra

Avevo poco tempo a disposizione e ho scelto di immergermi (finalmente) tra le pagine di questo libriccino che attende da tempi immemori di essere letto!

E niente. Non mi ha convinta, non che non mi sia piaciuto leggerlo, ma mi aspettavo qualcosa di diverso, più ironico e irriverente, più fulminante e/o illuminante.

Tolti alcuni passaggi abbastanza ironici e scritti con arguzia, non dice nulla di nuovo, né di originale sulla questione del divario generazionale tra genitori e figli.

La voce narrante è pedante e oltremodo lagnosa, quest’uomo adulto a tratti sembra ragionare peggio del suo adolescente figlio e commette i classici errori dei padri che vorrebbero vedere i figli ricalcare il proprio cammino.

L’ho trovato un altezzoso esercizio di stile e a tratti volutamente (ma a parer mio inutilmente) volgare: mi aspettavo qualcosa di meglio!

L’unico punto a favore è la conoscenza e il sapiente uso della lingua italiana da parte dell’autore, per il resto non è una lettura di cui non si può fare a meno, forse il film in uscita (commedia del 2018, diretto da Francesca Archibugi, con Claudio Bisio e Antonia Truppo. Distribuito da Lucky Red) sarà più interessante da guardare!

Sto leggendo “I pesci non chiudono gli occhi” di Erri De Luca

“I pesci non chiudono gli occhi” – Erri De Luca

I pesci non chiudono gli occhi, di Erri De Luca, rappresenta il raggiungimento dell’età adulta, l’acquisizione di una prospettiva differente, la scoperta di nuove passioni, è la fotografia del momento in cui si decide di compiere il tuffo nella vita.

Mi attirava la copertina e ho cercato qualche informazione su GoodReads. Qui, le recensioni e soprattutto i voti dei lettori, variano molto per cui ero indecisa…

Non avevo mai letto niente di questo autore e ho deciso di iniziare con questo volumetto di neanche 120 pagine e devo dire che, da una primissima lettura, mi sta già piacendo molto.

Credo di finirlo tra oggi e domani sperando si confermi una piacevole lettura… e voi, avete letto questo o qualcos’altro di Erri De Luca? Cosa mi consigliate?

Buon weekend libresco a tutti!

Diavoleide [Note di lettura]


Diavoleide – Michail Afanas’evič Bulgakov – (Sírin Classica) Voland

Diavoleide (…) è un racconto scritto in modo furioso, pullula di verbi di moto, di ripetizioni martellanti, di dialoghi rapidi (…) So bene che è facile parlare con il senno di poi – di lì a tre anni, nel 1928, Bulgakov avrebbe iniziato a elaborare uno dei più grandi romanzi del ‘900 e di sempre…

Forse è proprio con Diavoleide che il “seme del diavolo” si impossessa definitivamente di Bulgakov: è da qui, da questo piccolo libro, allora, che bisogna partire per entrare nel mondo allucinato e grottesco di uno dei massimi scrittori del XX secolo.

Lo stile di scrittura è coinvolgente e ironicamente amaro

Lo scrittore sceglie con cura le parole da usare, sempre nel numero giusto, mai troppe né troppo poche.

Il testo sembra tagliato con precisione chirurgica, devo dire da subito che mi è piaciuto moltissimo e ve ne consiglio caldamente la lettura.

Delirante e ossessivo, soprattutto il primo racconto, ti catapulta in un incubo che ti risucchia come un vortice malefico.

Si percepisce l’angoscia come fosse un’entità di carne e ossa, si tocca la paura irrazionale e si sfiora la follia di uomini dalla vita normale, comune.

Ci racconta del momento in cui il “vaso ha iniziato a traboccare” e lo fa con maestria.

Nulla è superfluo, anzi al termine della lettura sembra di aver letto un racconto in cui l’autore si comporta come il bulimico: rovescia tutto ciò che riesce sul lettore… ma qualcosa è stato trattenuto e io avrei voluto leggere quel “qualcosa”!

Forse lo troverò in altre opere di questo straordinario autore!

Fahrenheit 451 (Gli anni della Fenice)

Fahrenheit 451 – Ray Bradbury (1953)

Fahrenheit 451 (Gli anni della fenice) – Mondadori

Profetico è il primo aggettivo che mi ha ispirato questo libro e vi consiglio caldamente di leggerlo almeno una volta nella vita.

In realtà parliamo di un libriccino che si legge agevolmente, io l’ho divorato in un paio di giorni nonostante il pochissimo tempo a disposizione!

Questo è uno dei libri più letti della storia e non potevo lasciarmi sfuggire questa vecchissima edizione Mondadori, quello che posso dire è che nonostante sia un po’ “datato”, vale la pena leggerlo: è molto più attuale di quello che si possa pensare!

Mi ha spiazzato il modo in cui narra l’attualissimo desiderio di stordirsi, di allontanarsi (almeno con il pensiero) dalla realtà che ci circonda e perdersi di fronte a TV, smartphone, tablet, PC, console di gioco e diavolerie varie.

Il libro, qui, assume il ruolo di “deviatore” delle coscienze. Nessuno lo ha imposto, è l’umanità stessa che ha finito per bandire l’oggetto libro quale veicolo di tristezza, avvelenatore dell’anima, inutile concentrato di pensieri sbagliati e fuorvianti.

Meglio bruciarli i libri portatori problemi, meglio fare finta che va tutto bene, che siamo felici di conversare con la nostra “famiglia” virtuale per poi finire, nel silenzio e nell’indifferenza generale, nel vortice di sonniferi e tentativi di suicidio…

Questo libro fa riflettere molto e la cosa che più mi stupisce, è che già negli anni ’50, Bradbury teorizzava concetti così attuali oggi per noi che viviamo nel nuovo millennio.

Possibile che l’uomo resti cieco e sordo di fronte a concetti già analizzati e spiegati da decine di anni?
Possibile che tutti questi scritti non abbiamo insegnato niente o almeno ammonito nessuno?

Leggete gente, leggete tanto: fa bene alla salute!

In spiaggia con Gabriele D’Annunzio 🏝

Quest’anno ho scelto lui: Gabriele D’annunzio ne “Il piacere” e speriamo sia davvero piacevole da leggere sotto l’ombrellone!

Non volevo il classico giallo né il romanzetto d’amore, non volevo una storia d’avventura né fantasy e alla fine mi sono buttata su questo romanzo di cui non so molto, ma che spesso viene citato tra i libri da leggere almeno una volta nella vita.

E allora leggiamolo questo “classico” della letteratura italiana… Poi, vi saprò dire cosa ne penso.

Buone vacanze a tutti voi!

Un colpo di vento [Note di lettura]

Un colpo di vento – Ferdinand von Schirach

Colpita, all’epoca dell’uscita, dai soliti titoloni e proclami del nuovo “caso letterario”, l’ho acquistato e risposto per poi dimenticarmene…

L’ho ritrovato e iniziato a leggere senza troppo approfondirne la trama. E che cosa scopro? Che si tratta di una raccolta di racconti e forse sono l’unica al mondo che non lo sapeva (mai comprare un libro per la copertina…)!

I racconti sono ben scritti dall’avvocato penalista Ferdinand von Schirach che ci parla di crimini e di criminali di tutte le specie, ma seppur bene argomentati, mi hanno fatto pensare a un luogo asettico e incolore.

Nessun sentimento, né emozione è stato capace di trasmettermi questo autore e a distanza di un mese dalla lettura, quasi non ricordo più le vicende narrate!

Questo è il classico libro che si legge velocemente e anche piacevolmente, peccato che non lasci nulla se non una sensazione di distacco: più volte mi è sembrato di leggere dei semplici resoconti di cronaca giudiziaria.

Magari in spiaggia trova la sua giusta collocazione, ma se cercate una lettura più entusiasmante e che vi faccia appassionare e immedesimare nei personaggi, non vi consiglio questo volume.

Voi l’avete letto? Io gli ho dato 3 stelle su Goodreads, di più proprio non me la sentivo.