Fahrenheit 451 (Gli anni della Fenice)

Fahrenheit 451 – Ray Bradbury (1953)

Fahrenheit 451 (Gli anni della fenice) – Mondadori

Profetico è il primo aggettivo che mi ha ispirato questo libro e vi consiglio caldamente di leggerlo almeno una volta nella vita.

In realtà parliamo di un libriccino che si legge agevolmente, io l’ho divorato in un paio di giorni nonostante il pochissimo tempo a disposizione!

Questo è uno dei libri più letti della storia e non potevo lasciarmi sfuggire questa vecchissima edizione Mondadori, quello che posso dire è che nonostante sia un po’ “datato”, vale la pena leggerlo: è molto più attuale di quello che si possa pensare!

Mi ha spiazzato il modo in cui narra l’attualissimo desiderio di stordirsi, di allontanarsi (almeno con il pensiero) dalla realtà che ci circonda e perdersi di fronte a TV, smartphone, tablet, PC, console di gioco e diavolerie varie.

Il libro, qui, assume il ruolo di “deviatore” delle coscienze. Nessuno lo ha imposto, è l’umanità stessa che ha finito per bandire l’oggetto libro quale veicolo di tristezza, avvelenatore dell’anima, inutile concentrato di pensieri sbagliati e fuorvianti.

Meglio bruciarli i libri portatori problemi, meglio fare finta che va tutto bene, che siamo felici di conversare con la nostra “famiglia” virtuale per poi finire, nel silenzio e nell’indifferenza generale, nel vortice di sonniferi e tentativi di suicidio…

Questo libro fa riflettere molto e la cosa che più mi stupisce, è che già negli anni ’50, Bradbury teorizzava concetti così attuali oggi per noi che viviamo nel nuovo millennio.

Possibile che l’uomo resti cieco e sordo di fronte a concetti già analizzati e spiegati da decine di anni?
Possibile che tutti questi scritti non abbiamo insegnato niente o almeno ammonito nessuno?

Leggete gente, leggete tanto: fa bene alla salute!

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In spiaggia con Gabriele D’Annunzio 🏝

Quest’anno ho scelto lui: Gabriele D’annunzio ne “Il piacere” e speriamo sia davvero piacevole da leggere sotto l’ombrellone!

Non volevo il classico giallo né il romanzetto d’amore, non volevo una storia d’avventura né fantasy e alla fine mi sono buttata su questo romanzo di cui non so molto, ma che spesso viene citato tra i libri da leggere almeno una volta nella vita.

E allora leggiamolo questo “classico” della letteratura italiana… Poi, vi saprò dire cosa ne penso.

Buone vacanze a tutti voi!

Jean-Jacques Rousseau – filosofo, scrittore e musicista nato 305 anni fa –

Oggi ricorre l’anniversario della nascita del famoso filosofo, scrittore e musicista svizzero Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 28 giugno 1712 – Ermenonville, 2 luglio 1778).

Jean-Jacques Rousseau ritratto da Maurice Quentin de La Tour intorno al 1750-1753.
Maurice Quentin de La Tour

Figura di spicco del panorama culturale, politico e sociale dei secoli XVIII e XIX, onnipresente nei libri di testo a scuola, ma che io (all’epoca) snobbavo non poco.

Da ragazzina (sciocca) lo reputavo noiosissimo, difficile leggere le sue opere letterarie senza cadere profondamente addormentata dopo pochi minuti.

Oggi, da adulta, posso solo ammirare la forza, il coraggio, la tenacia e l’intelligenza superiore di quest’uomo!

Adoro questo suo aforisma, soprattutto considerando le sue umili origini:

La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.

Vorrei riprovare a leggere almeno una delle sue opere, ma il timore di ricadere nel torpore che da sempre associo a questo autore, mi frena moltissimo…

Voi cosa mi consigliereste? Qual è la sua opera più interessante, non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche da quello dello stile narrativo?

Pronta per il 1° weekend d’estate (2017)!

In realtà questo volume è tra i libri che ho “in lettura” da molto, molto tempo…

Tutti i racconti di Katherine Mansfield

Però è l’ideale quando esci e hai poco tempo da dedicare alla lettura, in più è leggerissimo e l’aspetto lo rende decisamente chic!

Insieme ai giusti accessori moda, la lettura è ancora più piacevole!

I racconti che ho letto finora, sono tutti molto interessanti, qualcuno è molto lungo e in alcuni si ritrovano gli stessi personaggi.

Per ora il mio preferito è Garden Party, ma non ho ancora finito di leggere tutto il libro, solo alla fine della lettura vi saprò dire quale, di tutti i racconti, è il migliore secondo me.

Buone letture a tutti e felice weekend!

27 gennaio 1945/2017 – Giorno della Memoria

27 gennaio 1945/2017 – Giorno della Memoria
27 gennaio 1945/2017 – Giorno della Memoria

Buone feste in buona compagnia!

Filomena scrive… approda su Instagram

In un mondo dove l’immagine sembra farla da padrona, ho voluto mescolare le parole dei libri che leggo alle visioni che producono nella mia mente.

Un modo come un altro per dire che il libro scritto è molto di più dell’immagine di copertina che lo riassume e che vale la pena spendere il proprio tempo a perdersi tra le pagine di un (buon) libro.

Ci “vediamo” su Instagram!