Un colpo di vento [Note di lettura]

Un colpo di vento – Ferdinand von Schirach

Colpita, all’epoca dell’uscita, dai soliti titoloni e proclami del nuovo “caso letterario”, l’ho acquistato e risposto per poi dimenticarmene…

L’ho ritrovato e iniziato a leggere senza troppo approfondirne la trama. E che cosa scopro? Che si tratta di una raccolta di racconti e forse sono l’unica al mondo che non lo sapeva (mai comprare un libro per la copertina…)!

I racconti sono ben scritti dall’avvocato penalista Ferdinand von Schirach che ci parla di crimini e di criminali di tutte le specie, ma seppur bene argomentati, mi hanno fatto pensare a un luogo asettico e incolore.

Nessun sentimento, né emozione è stato capace di trasmettermi questo autore e a distanza di un mese dalla lettura, quasi non ricordo più le vicende narrate!

Questo è il classico libro che si legge velocemente e anche piacevolmente, peccato che non lasci nulla se non una sensazione di distacco: più volte mi è sembrato di leggere dei semplici resoconti di cronaca giudiziaria.

Magari in spiaggia trova la sua giusta collocazione, ma se cercate una lettura più entusiasmante e che vi faccia appassionare e immedesimare nei personaggi, non vi consiglio questo volume.

Voi l’avete letto? Io gli ho dato 3 stelle su Goodreads, di più proprio non me la sentivo.

Citazione della domenica da “L’ultimo cavaliere” di Stephen King

da “L’ultimo cavaliere (La Torre Nera #1)” di Stephen King

Citazione della domenica da “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

da “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

Jean-Jacques Rousseau – filosofo, scrittore e musicista nato 305 anni fa –

Oggi ricorre l’anniversario della nascita del famoso filosofo, scrittore e musicista svizzero Jean-Jacques Rousseau (Ginevra, 28 giugno 1712 – Ermenonville, 2 luglio 1778).

Jean-Jacques Rousseau ritratto da Maurice Quentin de La Tour intorno al 1750-1753.
Maurice Quentin de La Tour

Figura di spicco del panorama culturale, politico e sociale dei secoli XVIII e XIX, onnipresente nei libri di testo a scuola, ma che io (all’epoca) snobbavo non poco.

Da ragazzina (sciocca) lo reputavo noiosissimo, difficile leggere le sue opere letterarie senza cadere profondamente addormentata dopo pochi minuti.

Oggi, da adulta, posso solo ammirare la forza, il coraggio, la tenacia e l’intelligenza superiore di quest’uomo!

Adoro questo suo aforisma, soprattutto considerando le sue umili origini:

La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.

Vorrei riprovare a leggere almeno una delle sue opere, ma il timore di ricadere nel torpore che da sempre associo a questo autore, mi frena moltissimo…

Voi cosa mi consigliereste? Qual è la sua opera più interessante, non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche da quello dello stile narrativo?

Citazione della domenica da “Norwegian wood. Tokyo blues” di Haruki Murakami

da “Norwegian wood. Tokyo blues” di Haruki Murakami

Pronta per il 1° weekend d’estate (2017)!

In realtà questo volume è tra i libri che ho “in lettura” da molto, molto tempo…

Tutti i racconti di Katherine Mansfield

Però è l’ideale quando esci e hai poco tempo da dedicare alla lettura, in più è leggerissimo e l’aspetto lo rende decisamente chic!

Insieme ai giusti accessori moda, la lettura è ancora più piacevole!

I racconti che ho letto finora, sono tutti molto interessanti, qualcuno è molto lungo e in alcuni si ritrovano gli stessi personaggi.

Per ora il mio preferito è Garden Party, ma non ho ancora finito di leggere tutto il libro, solo alla fine della lettura vi saprò dire quale, di tutti i racconti, è il migliore secondo me.

Buone letture a tutti e felice weekend!

Gente del Wyoming – I segreti di Brokeback Mountain [Note di lettura]

Gente del Wyoming – Annie Proulx

Durante la lettura, mi ha condizionato molto l’aver visto anni fa, il film tratto da questo racconto!

I segreti di Brokeback Mountain (2005) - MYmovies.it

La vicenda narrata è densa, ma la scrittrice l’ha raccolta in meno di cento pagine, in confronto al libro, il film è intenso e lunghissimo.

La storia è molto cruda, carnale e asciutta, ma piena di sentimenti non verbalmente espressi. Questo racconto è l’incarnazione dei quello che è (per me) lo “show don’t tell” sapientemente usato.

Bello e romantico, ma per niente smielato. Brutale e reale, come la vita delle persone a cui si è sicuramente ispirata la scrittrice.

Questo racconto un po’ crea disagio o “scandalo”, ma io ero preparata avendo già visto il film.

La storia è scritta talmente bene che nonostante fossi molto stanca e conoscessi già l’intero intreccio, non sono riuscita a smettere di leggere…

I protagonisti del libro sono più “veri” di quelli visti al cinema e forse è anche la loro personalità/fisicità a rendere il tutto più reale e più brutale.

La Proulx, non approfondisce affatto il capitolo Messico come invece hanno fatto nel film, lascia molte cose sottese e come per l’horror, ciò che colpisce di più è proprio il non detto, il non visto, ciò che gli stessi protagonisti credono di sapere della vita dell’altro e che attraverso il lettore si trasforma in ciò che “deve” essere: costruito su misura per ciascuno di noi lettori.

Una scrittura e una penna che meritano sicuramente maggiore attenzione. Vorrei essere anch’io capace di dire così tante cose con così poche parole: questa è magia!