25 novembre 2017: Giornata contro la violenza sulle donne

da “Quattro etti d’amore, grazie – Chiara Gamberale

Donne uccise, abusate, maltrattate e sfruttate in famiglia o sui luoghi di lavoro e studio…

Diciamo basta e contribuiamo a formare generazioni di donne forti perché consapevoli della propria “ricchezza” e capacità anche attraverso la cultura e i libri!

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8 marzo – Giornata internazionale della donna

Auguro a tutte le donne un felice 8 marzo a prescindere dalle uscite con le amiche o il dono (scontato) del ramo di mimosa di un marito/fidanzato/amante…

Per me questa ricorrenza significa molto di più e in genere evito locali affollati di ragazze, più o meno giovani, addossate l’una all’altra in un atteggiamento di famelica frenesia che le porterà a rientrare a tarda notte, più o meno brille ma sicuramente sfatte.

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera leggo:

La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Questa celebrazione si è tenuta per la prima volta negli Stati Uniti nel 1909, in alcuni paesi europei nel 1911 e in Italia nel 1922.

Per ricordare tutto questo non serve andare in pizzeria, non servono fiori né gioielli o profumi…

Educhiamoci alla consapevolezza di noi stesse, della nostra vera bellezza che passa anche attraverso gli anni e le rughe.

Riappropriamoci della nostra identità e della nostra sensibilità , del nostro sesto senso e delle nostre peculiarità!

Educhiamo le nostre figlie a rispettare il proprio corpo e a non sentirsi mai semplicemente oggetto.

Coltiviamo i nostri sogni e le nostre aspirazioni e combattiamo tutti quelli, uomini o donne, che vogliono calpestarci, violarci e annullarci.

Combattiamo la violenza e facciamo in modo di non essere complici dell’annientamento di nessuna donna, noi comprese.

Il mio augurio più grande è per ognuna di noi:

che possiamo trovare la forza per brillare nella vita come le stelle in cielo, ognuna di luce propria.

Memorie di una geisha [Recensione]

Quando ho sentito parlare per la prima volta di questo romanzo ero titubante. In questi anni (tanti) di letture, ho imparato a fidarmi molto poco delle classifiche di vendita e a evitare i presunti best-seller.
L’idea di leggere questo libro però mi affascinava perché tratta argomenti molto lontani dalla mia cultura e il Giappone ha un fascino tutto particolare. Così mi sono convinta a dargli un’opportunità e alla fine me ne sono innamorata, partivo col piede sbagliato e lo descrive benissimo la stessa protagonista in un passaggio del testo:

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