La ragazza caduta dal cielo (Inspector Wexford, #7) [Note di lettura]


La ragazza caduta dal cielo (Inspector Wexford #7) – Ruth Rendell (1988)

Avevo bisogno di leggere qualcosa di poco impegnativo e al tempo stesso godibile, cosa c’è di meglio di un giallo in estate?

Il clichè del giallo sotto l’ombrellone è intramontabile e visto il periodo (erano i primi giorni di agosto), tra le tante cose che ho in libreria che aspettano di essere lette, ho scelto questa storia un pò macabra. Ho pescato questo libricino non so da dove e sia per il tema che per le dimensioni, ho cominciato a leggerlo e l’ho concluso in poco tempo.

George Baker interpreta l'Ispettore capo Wexford, il protagonista della serie TV "The Ruth Rendell Mysteries"
George Baker interpreta l’Ispettore capo Wexford, il protagonista della serie TV “The Ruth Rendell Mysteries”
Viene scoperto il cadavere di una ragazza tra due tombe in un vecchio cimitero, non si sa chi sia questa giovane donna e Wexford, che si trova a Londra per un periodo di riposo e convalescenza, scopre che suo nipote Howard sta dirigendo le indagini attorno all’omicidio di Loveday Morgan e contro la sua stessa volontà, si lascia coinvolgere dal caso.

Che dire di questo giallo, non mi aspettavo niente di diverso da ciò che ho letto: una storia piacevole, ben scritta e argomentata, personaggi ben caratterizzati, scorrevole ed esaustiva.

Non sono un’esperta di gialli, ma devo dire che questo racconto è scritto estremamente bene, in poche pagine i tanti personaggi trovano una giusta collocazione.

Insomma tanta “roba” magistralmente mescolata a creare una storia che, nella sua tragicità, è verosimile e reale più di quanto mi sarei aspettata.

Ciò che mi ha subito colpito è la qualità della scrittura. Mi sono abituata ad aspettarmi errori e refusi vari nei libri che leggo… in questo si nota quella cura e qualità editoriale così rari da trovare oggi (purtroppo) anche nei romanzi più “famosi” o commerciali che dir si voglia!

I romanzi del secolo scorso erano fatti di un’altra stoffa… come gli arredi antichi costruiti con vero legno, anche i romanzi “antichi” erano fatti di letteratura vera!

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Pubblicato da

Filomena scrive...

Lettrice ingorda, insaziabile, onnivora. Scrivo per passione e per necessità.

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