I mercanti dello spazio [Recensione]


I mercanti dello spazio – Mondadori URANIA Collezione 012

Ultimamente, più leggo e più penso che davvero sia già stato scritto tutto e che ogni nuova idea, non è nuova per niente.

Questo romanzo è stato pubblicato nel 1953, ma sembra che Pohl e Kornbluth l’abbiano scritto ieri: è di un’attualità disarmante!

Ma ciò che più mi sconvolge è che, nonostante loro avessero già narrato cosa potesse accadere agli uomini in balia della pubblicità, proprio ieri leggevo che secondo una statistica, ognuno di noi è oggetto di circa 3.000 (TREMILA) messaggi pubblicitari al giorno.
Al giorno?
Sì, al giorno: sconvolgente!

E così, durante la lettura, oltre a essermi divertita un mondo a seguire le avventure di questo improbabile eroe, mi sono più volte domandata quante, delle cose che mi piacciono, sono semplicemente il risultato di un “lavaggio” pubblicitario del cervello e quante, invece, le preferisco a prescindere dalle mode, dai gusti altrui e dalle campagne marketing.

Quanto è omologata la nostra società a standard estetici, etici ecc.?

Dall’introduzione di Fruttero & Lucentini ripresa da “Urania” n.297 del dicembre 1962:

Non sappiamo se Pohl e Kornbluth siano diventati consiglieri segreti degli Stati Uniti o della General Motors; ma questo loro romanzo, scritto una cinquantina di anni fa, è un vero e proprio classico della previsione sociologica.

Quando apparve per la prima volta colpì la sua straordinaria girandola satirica di paradossi e di esilaranti esagerazioni. Adesso è quasi come leggere il giornale. Fa sempre ridere, ma piuttosto sul verde.

Un romanzo scritto in maniera decisamente accattivante, l’edizione che ho io, ovvero URANIA Collezione, è molto bella. Mi piace la carta che hanno usato per le pagine interne e adoro la copertina.

TRAMA
E’ la storia di Mitchell Courtenay, brillante pubblicitario che vive in un mondo futuro in cui il controllo sull’individuo è tale che le grosse agenzie di pubblicità, appunto, sono diventate in pratica le detentrici del potere. Per una serie di circostanze, Courtenay viene fatto scomparire e spedito in uno degli “inferni produttivi” del Sistema, da cui poi cerca di riemergere trovandosi a fare i conti con un gruppo d’opposizione che tenta di colonizzare Venere per sfuggire al dominio totale dei pubblicitari. Inutile essere più specifici, dato che questo romanzo, bene o male, rappresenta qualcosa che occorre aver letto per comprendere tutto un periodo della fantascienza mondiale, quello della social science fiction di cui I mercanti dello spazio furono il primo e forse il migliore “classico”.

LA MIA OPINIONE
Penso che questo romanzo debba essere letto da tutti, soprattutto i giovani d’oggi, almeno una volta nella vita.

È divertente, è paradossale e irriverente, ma fa riflettere su un argomento che ancora oggi è presente nell’esistenza di ognuno di noi.

Ovunque guardiamo ci sono messaggi pubblicitari, ogni cosa che compriamo è stata pubblicizzata in qualche modo e mentre leggevo, non potevo fare a meno di chiedermi: quanto di tutto ciò che faccio è influenzato dalle pubblicità che inconsciamente condizionano il mio modo di essere e di pensare?

È una storia educativa, ti fa dubitare delle certezze che hai e quando un libro mi fa riflettere e mettere in dubbio quelle che prima sembravano certezze, beh, è una storia che “deve” essere letta e io sono alla continua ricerca di storie così.

È un romanzo classificabile nella categoria “Fantascienza”, ma io l’ho trovato così realistico che il viaggio su Venere mi è parsa una cosa normale e probabile!

CURIOSITÀ
Frederik Pohl e Cyril M. Kornbluth nascono rispettivamente nel 1919 e 1923, oggi sarebbero quasi centenari…

Kornbluth muore prematuramente, cinque anni dopo la pubblicazione de I mercanti dello spazio e Pohl continuerà a produrre narrativa da solo.

Esiste un seguito Gli antimercanti dello spazio che però io non ho letto.

VOTO

Ottimo
Ottimo

Consigliato a chi ama farsi domande!

EDIZIONI
2003 Mondadori (URANIA Collezione 012), 220 p., copertina flessibile € 4,90

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Pubblicato da

Filomena scrive...

Lettrice ingorda, insaziabile, onnivora. Scrivo per passione e per necessità.

2 pensieri riguardo “I mercanti dello spazio [Recensione]”

  1. Un romanzo davvero interessante. Già altre persone aveva più o meno previsto certe cose (tipo Svevo ne “La coscienza di Zeno” ci ha fatto una breve predizione). Queste sono persone che hanno studiato la loro società, il suo evolversi e hanno capito a che cosa si sarebbe andato incontro. Mi intriga molto.
    Ottima recensione.

    Mi piace

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