Ti prego lasciati odiare [Recensione]


Ti prego lasciati odiare di Anna Premoli – Newton Compton

Ne ho sentito parlare fino alla nausea e gironzolando in rete alla fine ho ceduto: l’ho acquistato e ho iniziato subito a leggerlo.

Ho superato tutti i miei (personalissimi) record di lettura, in meno di ventiquattro ore l’ho finito, praticamente mi ha accompagnato dappertutto per quasi due giorni, complice il fatto di averlo scaricato sul mio smartphone, grazie all’app Amazon Kindle.

L’ho divorato, mi è piaciuto e alla fine ho pensato che prima o poi voglio rileggerlo con più calma.

Ovviamente non abbiamo tra le mani il capolavoro della letteratura mondiale moderna, bensì un romanzo rosa, simpatico, ironico e per niente stucchevole, realistico al punto giusto e che scorre via come un treno in corsa.

TRAMA
Jennifer e Ian si conoscono da sette anni e gli ultimi cinque li hanno passati a farsi la guerra. A capo di due team nella stessa banca d’affari londinese, tra di loro è da sempre scontro aperto e dichiarato. Si detestano, non si sopportano, e non fanno altro che mettersi i bastoni fra le ruote. Finché un giorno, per caso, sono costretti a lavorare a uno stesso progetto: gestire i capitali di un nobile e facoltoso cliente.
E così si ritrovano a dover passare molto del loro tempo insieme, anche oltre l’orario d’ufficio. Ma Ian è lo scapolo più affascinante, ricco e ambito di Londra e le sue “frequentazioni” non passano mai inosservate: basta un’innocente serata trascorsa in un ristorante, per farli finire sulla pagina gossip di un noto quotidiano inglese. Lei è furiosa: come possono averla associata a un borioso, classista e pallone gonfiato come Ian? Lui è divertito, ma soprattutto sorpreso: le foto con la collega hanno scoraggiato tutte le sue assillanti corteggiatrici. E allora si lancia in una proposta indecente: le darà carta bianca con il facoltoso cliente se lei accetterà di fingersi la sua fidanzata. Sfida accettata e inizio del gioco! Ben presto però, quello che per Jennifer sembrava uno scherzo, si rivela più complicato del previsto e un bacio, che dovrebbe far parte della messa in scena, scatena brividi e reazioni del tutto inattesi…

LA MIA OPINIONE
Mi è piaciuto nonostante io non ami particolarmente i romance.

No amo leggere storie in cui vengono analizzati baci e carezze come fossero cavie da laboratorio. Questo romanzo ha però il pregio di non essere smielato e le scene d’amore sono affrontate con romanticismo, ma anche con una certa dose di “praticità” che non guasta.

Niente idilliaci baci interminabili che sfociano nei soliti, scontati e tristi, monologhi interiori della protagonista.

Qui Jennifer ha le “palle”, nel senso che è lei a condurre il gioco, è lei a decidere spazi e tempi e solo in determinate occasioni, si lascia trasportare dagli eventi.

All’inizio può sembrare un robot insensibile ma è dotata solo di una scorza dura da scalfire, nulla più, rimane una donna come le altre, cedevole alle lusinghe degli oggetti di lusso, ai complimenti e alla bellezza esteriore.

Ciò che rende questo romanzo particolare è il tono ironico e irriverente che riesce a mantenere dall’inizio alla fine. In più, i dialoghi sono asciutti, essenziali e ben congeniati (secondo me, ovvio!).

Un esempio:

«Lo sai che questa volta non puoi rompergli il naso, anche se se lo merita?», mi ricorda Vera. «E non lo dico per il suo naso, di cui non m’interessa molto, ma lo dico per te e la tua carriera».
«Lo so lo so», la rassicuro. «Comunque non avrei dovuto rompergli il naso nemmeno la prima volta. E anch’io non lo dico per il suo naso, ma per la non violenza. Gandhi non sarebbe stato molto fiero di me. E nemmeno mia madre. Anni e anni di non violenza e poi io cosa faccio in un momento di difficoltà? Rispondo con un pugno? Che cosa banale…»

Oppure un’altra “chicca” tra i protagonisti:

«Nessuna ragazza paga il conto quando è con me», mi fa presente seccato.
«Infatti io per te non sono una ragazza, ma una collega. Mi hanno raccontato delle tue notti brave, e visto che la notte è ancora giovane, avrai tutto il tempo di portar fuori una delle tue solite bellezze vistose, che sicuramente non avranno alcun problema a farti pagare il conto».
La faccia di Ian è sgomenta, pare aver ingoiato un limone. Forse, ma solo forse, ho un po’ esagerato.

A volte ho trovato gli eventi un po’ “esagerati”, altre volte un tantino illogici, ma l’amore/odio tra i protagonisti giustifica tutto e poi abbiamo a che fare con personaggi non proprio normali e l’autrice, soprattutto nelle prime pagine, non fa altro che ricordarcelo, mentre io avrei preferito che ce lo facesse “vedere”.

Tutto l’odio che Jennifer prova per Ian è esagerato proprio perché non suffragato da episodi degni di nota, ci viene narrata una lite precedente e poi vengono sciorinati una serie di comportamenti che Ian era solito avere in ufficio e con Jennifer, ma il tutto è troppo “raccontato” e la scrittrice non riesce a rendere la vera misura di questo sentimento, così forte e istintivo.

In complesso lo trovo un bel romanzo, leggero al punto giusto, ma non troppo banale. A un certo punto sembra che l’autrice si sia sforzata di trovare una soluzione agli eventi che non fosse troppo scontata e io ho sentito tutta la forzatura. Jennifer sembra comportarsi come una matta, ma forse sono solo io che non ho capito il vero carattere della protagonista!

Ian, dal canto suo, ci viene presentato in un modo e poi si dimostra diverso. La sua evoluzione è un po’ strana e anche qui forzata, ma bisogna sempre tenere a mente che la storia è narrata in prima persona, a parlare è Jannifer e noi siamo accompagnati negli eventi dal suo personale punto di vista.

Romanzo che si fa leggere tutto d’un fiato nonostante si percepisce già dalla prima riga che si va incontro al solito, classico, scontato finale.

CURIOSITÀ
Nel 2013, Anna Premoli con Ti prego lasciati odiare ha vinto il Premio Bancarella, molti pensano immeritatamente, io credo che in fondo sia un romanzo scritto bene e la “voce” della Premoli abbastanza originale e particolare.

Esiste anche un blog che Newton Compton ha dedicato al libro, dove è possibile trovare tutto il merchandising legato al romanzo, oltre ad alcuni video e approfondimenti vari.

VOTO

Buono
Buono

Lettura consigliata ai soliti, inguaribili romantici che vogliono leggere una storia d’amore narrata con una voce diversa!

EDIZIONI
2014, 318 p., rilegato Newton Compton (collana Gli insuperabili) € 5,90
2013, 318 p., rilegato Newton Compton (collana Anagramma) € 9,90
Ebook (epub, mobi) € 3,99

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Pubblicato da

Filomena scrive...

Lettrice ingorda, insaziabile, onnivora. Scrivo per passione e per necessità.

2 pensieri riguardo “Ti prego lasciati odiare [Recensione]”

  1. Mi fa piacere vedere un romanzo rosa senza i soliti momenti smielati. Non li sopporto. Li trovo esagerati.
    Questo invece sembra interessante. E’ da molto che non leggo un romanzo rosa.

    Mi piace

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