High & Dry. Primo amore [Recensione]


“High & Dry. Primo amore” di Banana Yoshimoto – Universale Economica Feltrinelli

Una bellissima fiaba, inserita in un contesto moderno. Può apparire strano, per noi occidentali, un rapporto tra una ragazzina quattordicenne e il suo maestro di disegno, ormai trentenne.

In realtà, tra loro si susseguono appuntamenti e discussioni che nulla hanno a che vedere con il nostro concetto di “appuntamento galante”, non si comporteranno mai da fidanzati, almeno non dal punto di vista fisico.

Ho trovato bella l’atmosfera generale del racconto, che solo in pochi punti può risultare noioso, ciò che mi ha colpita di più è la maturità di Yuko e le tematiche profonde che l’autrice ha cercato di trattare.

Ciò che affascina, sono i punti di contatto tra i due “innamorati”, può sembrare assurdo, ma certe esperienze, segnano la vita delle persone, rendendole simili le une alle altre, indipendentemente dall’età.

Tutta la storia è particolare e insolita.

TRAMA
Yuko è in grado di vedere cose che gli altri non vedono, e di indovinare i desideri e i pensieri di chi le sta intorno grazie a una sensibilità fuori dal comune. Compiuti quattordici anni, tutto sembra assumere sfumature misteriose, e il mondo si popola di bizzarre creature. Yuko sta imparando ad assegnare un colore a ogni stato d’animo e a ogni emozione; a insegnarglielo è Kyu, il suo maestro di disegno, che ha il doppio dei suoi anni. Quando dal fusto di una pianta fuoriescono degli strani omini verdi, loro sono gli unici a vederli. Nello stesso istante, Yuko assapora l’incanto sottile del primo amore. Sospesa tra realtà e immaginazione, un’adolescente va incontro alla vita accompagnata dagli affetti più cari, e scopre, giorno dopo giorno, i turbamenti del cuore, la tenerezza dei sentimenti e la difficoltà di diventare grande.

LA MIA OPINIONE
Il racconto mi è piaciuto molto, c’è un elemento magico che fa da filo conduttore all’intera vicenda.

Trovo complessi, i sentimenti che spingono i protagonisti a scegliere di vivere in un certo modo la propria esistenza.

La scrittrice ha tentato di dare luce e colore a sensazioni e situazioni intime che è molto difficile spiegare e condividere.

Ho apprezzato molto la poesia che si sposa con la cruda realtà della vita quotidiana:

A causa di tutto questo riflettere, quando poi tornavo alla realtà capitava che mi trovassi davanti agli occhi cose strane.
Per esempio, una volta vidi un uomo sospeso sotto un viadotto, con un casco in testa. Vicino a lui non c’era nemmeno l’ombra di una motocicletta. Sorpresa, guardai meglio. Allora l’uomo sparì, e al suo posto c’erano dei mazzi di fiori, portati probabilmente da persone diverse, appoggiati al guardrail.

Il racconto si legge agevolmente, si ha quasi l’impressione di navigare su un fiume calmo, al calare del sole.

VOTO

Buono
Buono

Lettura consigliata!

EDIZIONI
2011, Feltrinelli, I Narratori, 108 p., € 10,00
2013, Feltrinelli, Universale economica, 108 p., € 6,50
2013, Feltrinelli, ebook, € 4,99

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Pubblicato da

Filomena scrive...

Lettrice ingorda, insaziabile, onnivora. Scrivo per passione e per necessità.

3 pensieri riguardo “High & Dry. Primo amore [Recensione]”

  1. Libro molto interessante. Mi interessa molto la poetica di questo lavoro. Ecco un altro libro da mettere nella lista “Da comprare”. Bella recensione!

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